Centri di riabilitazione religiosa in Italia: strutture, servizi e approccio integrale

L’ARIS, (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari), è attiva in ambito nazionale da oltre cinquant’anni e rappresenta una realtà di Istituzioni particolarmente vasta e complessa, sia per le finalità che per l’eterogeneità delle attività. Le strutture aderenti all’Associazione, rappresentano una rilevante componente del mix pubblico-privato, operante senza fine di lucro, con un’offerta globale di assistenza socio-sanitaria sul territorio nazionale di circa 26.000 posti-letto di cui 15000 circa dell’area ospedaliera (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ospedali classificati, presidi e case di cura) e di circa 11.000 posti-letto dell’area extraospedaliera (centri di riabilitazione, residenze sanitarie assistenziali, altre strutture). È il primo caso in Italia e uno dei pochi in Europa.

Il modello di cura: integrazione tra dimensione sanitaria e spirituale

L’istituzione del Servizio di Attenzione Spirituale e Religiosa (SASR), in linea con il percorso attuato nella “storia” della Pastorale Sanitaria nei Centri Fatebenefratelli, punta a consolidare il concetto di attenzione e cura integrale: prendersi cura di tutte le dimensioni umane: biologica, psicologica, sociale e spirituale nei confronti di ogni persona che viene accolta, come sottolineato dalla Carta d’Identità dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio. La cura integrale del paziente attraverso un percorso che sostenga non solo il corpo, ma anche lo spirito, è un principio fondamentale dell’Ordine Fatebenefratelli.

Il Servizio è garantito dal cappellano e da un laico referente del SASR. Viene svolto in collaborazione con gli operatori sanitari e i volontari sensibili alla dimensione spirituale e religiosa e con il Centro Pastorale della Provincia Lombardo Veneta.

La figura del referente laico e la formazione

«Il referente laico non è un cappellano supplente - spiega Laura Zorzella, responsabile del Centro Pastorale Provinciale - ma una figura specifica formata attraverso un Corso di Perfezionamento post-lauream, organizzato in collaborazione con l’Università Cattolica. Il corso “Umanizzazione e dimensione spirituale della cura nei contesti interculturali” garantisce, infatti, una formazione “continua” che consente all’operatore di avere il giusto atteggiamento verso il malato e di approcciarne i bisogni spirituali e religiosi con un adeguato background culturale che contempla anche fedi diverse da quella cattolica».

Il referente del Servizio è una figura che si muove integrandosi con le varie équipe curanti instaurando una relazione con il malato: concentrandosi sull’aspetto umano della sofferenza, il paziente viene guidato verso una dimensione spirituale, oltre che medica. Relazionarsi con il senso del proprio progetto di vita, riconciliarsi con se stessi e con i propri cari, anche accettare la fase di sofferenza e la prospettiva della morte sono bisogni ricorrenti nella malattia che solo figure specificamente formate e fortemente motivate possono aiutare ad affrontare e a risolvere.

Il referente, che si affianca alle figure esistenti, collaborando con esse, una volta inserito nella struttura si adopera per rilevare le necessità spirituali e religiose dei pazienti con apertura alle varie fedi o culture (creando collegamenti con referenti di altre fedi religiose quando richiesto), accompagnare le persone secondo tali esigenze, organizzare incontri di gruppo sulle tematiche spirituali e religiose, partecipare alla liturgia e alla celebrazione dei sacramenti e collaborare con la Chiesa locale.

Tipologie di prestazioni riabilitative offerte

Le strutture religiose e religiosamente ispirate offrono un ampio ventaglio di interventi riabilitativi: riabilitazione neurologica, riabilitazione ortopedica, riabilitazione cardiaca, riabilitazione post-ictus, riabilitazione urologica e del pavimento pelvico, riabilitazione degli atleti e programmi di recupero post-chirurgico. Alcune strutture propongono inoltre approcci olistici come terapie termali, diete personalizzate e trattamenti di bellezza integrati al percorso riabilitativo.

Per la riabilitazione cardiaca sono stati codificati tre distinti programmi di training fisico da applicare in base al tipo di cardiopatia, alla struttura fisica, all'età, al sesso del paziente, alla capacità lavorativa espressa nella prova da sforzo. Tutti comprendono un breve periodo di podismo su un percorso standardizzato, sotto controllo radio-telemetrico. Poi c'è il programma comprendente un insieme di esercizi di ginnastica a corpo libero di tipo pesante (gruppo A), un secondo caratterizzato da esercizi di ginnastica più leggeri (gruppo B) ed infine un terzo programma comprendente la sola cyclette (gruppo C). Ciascuna seduta di ginnastica dura circa un'ora e viene svolta al mattino. Nelle ore pomeridiane invece si svolgono le sedute di cyclette della durata di circa 25 min., anch'esse con carico di lavoro variabile.

Gli incontri settimanali di educazione sanitaria (aperti anche ai familiari) sono condotti dai medici e dallo psicologo (a seconda del tema trattato). Sono finalizzati all'approfondimento della conoscenza delle malattie cardiovascolari e dei singoli fattori di rischio e quindi all'apprendimento delle strategie più idonee per ottenerne la correzione, nell'ottica di fornire ai pazienti tutti gli strumenti per attuare la prevenzione nel suo complesso.

Gli esercizi di rilassamento vengono svolti al pomeriggio secondo la tecnica del training autogeno di SCHULTZ, con la presenza dello psicologo: sono previsti gruppi di massimo 8 persone; ciascuna seduta dura circa 25 minuti. Nell'arco del ciclo riabilitativo ogni paziente partecipa a 6-8 sedute. Tali esercizi sono finalizzati al raggiungimento di un rapporto più sereno col proprio corpo ed un livello ottimale di benessere psico-fisico.

Riabilitazione nelle aree urologica, ginecologica e pelvica

La riabilitazione prevede un monitoraggio clinico di base e di alcuni parametri specifici, quali per esempio la completa guarigione chirurgica, il funzionamento del catetere uretrale, dei cateterini ureterali e delle stomie, la metodica del cateterismo intermittente, ecc. Nel contempo il paziente viene istruito ed educato a gestire una eventuale nuova situazione clinica, quale le uretero-cutaneostomie o le ileo-cutaneostomie, compreso il cambio autonomo di sacche e placche.

In ambito ginecologico ed in alcuni casi urologici (vedi incontinenza post-chirurgica nell'uomo) viene programmata una riabilitazione specifica in riferimento ad esiti di incontinenza od ipotonia muscolare (cfr. pavimento pelvico). Le tecniche rieducative occupano un ruolo importante nell'ambito dell'arsenale terapeutico conservativo uro-ginecologico e colon-proctologico. Sono consigliabili a pazienti collaboranti e motivati per l'assenza di effetti collaterali, per i buoni risultati che si possono ottenere e perchè non compromettono un'eventuale opzione chirurgica.

Si praticano protocolli di riabilitazione in regime di ricovero o ambulatoriale, che comprendono dieci sedute di attività personalizzata coadiuvata da metodica di bio-feedback e/o stimolazione elettrica funzionale e dieci sedute di chinesiterapia perineale collettiva, previa valutazione medica riabilitativa. La riabilitazione urologica e del pavimento pelvico è rivolta a persone con problematiche di incontinenza, stipsi, prolassi.

Approccio multidisciplinare e coinvolgimento della famiglia

Per il colloquio di accoglienza è opportuno che i pazienti si presentino accompagnati da familiari o persone significative, che saranno necessariamente coinvolti durante il percorso riabilitativo. L'attività dello psicologo si rivolge al marcato disadattamento creatosi nell'individuo e nel suo rapporto con l'ambiente di vita. L'intervento psicologico offerto coinvolge, pertanto, sia il paziente alcolista sia i suoi familiari, nella consapevolezza di una comune sofferenza.

È previsto un primo colloquio di accoglienza con il paziente e almeno un familiare, funzionale all'assessment e ad un primo bilancio delle relazioni familiari. Seguono dei gruppi-terapia, orientati all'approfondimento degli aspetti motivazionali, al rinforzo della consapevolezza rispetto alle aree problematiche individuali, all'aumento delle competenze del paziente in termini di automonitoraggio, autoefficacia e fronteggiamento dei problemi. Lo psicologo conduce un gruppo-famiglia di presentazione di specifici aspetti psicologici disadattivi, che riguardano il funzionamento individuale e relazionale dell'alcolista e dei suoi familiari.

Durata dei percorsi, protocolli e tecnologie

Il programma riabilitativo ha una durata media di tre settimane. Per quanto riguarda l'intervento medico, dopo la raccolta dell'anamnesi e l'effettuazione di un esame obiettivo generale, vengono prescritti, secondo necessità, esami laboratoristici e strumentali, diete specifiche e trattamenti FKT. Viene valutata la presenza di una eventuale sindrome astinenziale, prescrivendo una specifica farmacoterapia disintossicante.

Le prestazioni mediche sono, infatti, garantite da un’équipe multidisciplinare composta da medici con specializzazioni diverse e da professionisti socio-sanitari qualificati. Il medico fisiatra referente elabora un PRI (Progetto Riabilitativo Individuale) per ogni Paziente e l’équipe multidisciplinare presente nella struttura lo attua nel rispetto dei protocolli medici approvati dalla Direzione sanitaria, sulla base delle linee guida riabilitative.

schema equipe multidisciplinare in centro di riabilitazione

Esempi di centri e buone pratiche

«Gli Angeli di Padre Pio» è un presidio di riabilitazione extraospedaliero a ciclo continuativo, privato e accreditato con il SSR. La Fondazione eroga prestazioni di altissima qualità con tecnologie innovative e robot. L’ EQUIPE DE “GLI ANGELI DI PADRE PIO” PROTAGONISTA IN UN PRESTIGIOSO STUDIO INTERNAZIONALE SUL RECUPERO POST-ICTUS. La Fondazione è iscritta all’Associazione datoriale ARIS - Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari.

La Casa di Cura Madonna dei Boschi sorge in un’incantevole zona immersa nel verde situata in bassa Val di Susa, ai piedi della collina morenica e a due passi dai laghi di Avigliana. Situata a soli 20 km da Torino, la Casa di Cura Madonna dei Boschi è una clinica di riabilitazione funzionale che risponde alla domanda assistenziale dell’intera provincia di Torino, unendo all’alta specializzazione delle cure un’eccellente qualità nell’ospitalità. Una delle caratteristiche che rendono Madonna dei Boschi la scelta ideale tra i centri di riabilitazione di Torino e provincia è la sicurezza di poter contare su cure di alto livello.

La Casa di Cura Madonna dei Boschi dispone di un accogliente giardino attrezzato con tavoli, sedie e gazebo e di un ampio e luminoso salone dove socializzare con gli altri Pazienti o ricevere i propri cari. Le camere di degenza sono tutte dotate di terrazzino, bagno privato, dispositivo di chiamata, impianto di erogazione di ossigeno, telefono, televisore e wi-fi. Per rendere il soggiorno più gradevole i Pazienti possono usufruire di alcuni servizi aggiuntivi, come la possibilità di invitare a pranzo i propri cari nei giorni festivi previa prenotazione. Sono disponibili, inoltre, i servizi di parrucchiere, pedicure e acquisto giornali. Il servizio può essere sospeso in ottica di prevenzione e della salvaguardia della salute di tutti.

Centri accreditati e risultati

#1 Milano, Italia-8,000+ trattamenti Riabilitazione neurologica, riabilitazione ortopedica Recupero post-chirurgico e gestione di condizioni croniche Accreditato come Istituto Scientifico di Ricerca e Cura. Offre video consulenze per secondi pareri a distanza con una valutazione dei pazienti di 4,9/5 su oltre 32 recensioni.

#2 Milano, Italia-8,000+ trattamenti Riabilitazione neurologica, riabilitazione cardiaca, trattamento della SMA Riabilitazione neurologica e cardiaca Parte della rete ospedaliera privata leader in Italia, con riconoscimento ISO. Offre programmi specializzati di riabilitazione neurologica, incluso il trattamento della SMA e consulenze di riabilitazione cardiaca a distanza.

#4 Milano, Italia-Terapia ad onde d'urto, terapia con cellule staminali, programmi di neuroriabilitazione, riabilitazione ortopedica Neuroriabilitazione pediatrica e recupero ortopedico Gestisce oltre 5.000 casi di riabilitazione ortopedica all'anno con un tasso di successo del 91%. Offre terapie con cellule staminali presso il centro RE.GA.IN in loco e programmi di neuroriabilitazione certificati UNI EN ISO 9001.

#5 Roma, Italia-Fisioterapia, riabilitazione post-ictus, esercizi propriocettivi Recupero post-ictus e riabilitazione ambulatoriale Offre pacchetti riabilitativi completi di 28 sessioni con piani di trattamento personalizzati. Accreditato dal Servizio Sanitario Nazionale Italiano con un tasso di raccomandazione del 100% nelle recensioni recenti. Fornisce attrezzature ad alta tecnologia e diagnostica MRI/TC in loco.

#6 Bologna, Italia-Riabilitazione cardiaca, riabilitazione del piede diabetico, programmi di recupero post-chirurgico Pazienti bisognosi di riabilitazione cardiaca e neurologica integrata Offre programmi specializzati di riabilitazione cardiaca e un tasso di successo del 95% nella riabilitazione del piede diabetico. Approccio del team multidisciplinare con strutture di ricerca in loco.

mappa dei principali centri di riabilitazione religiosa in Italia

Accesso ai servizi, ospitalità religiosa e ospitalità turistica

Vuoi saperne di più? Tra le varie proposte, perché non prendere in considerazione conventi e monasteri? L'ospitalità religiosa consente un'interazione tra l'ospite e il "padrone di casa" tale da rappresentare un'accoglienza che va al di là del semplice soggiorno. Con i filtri di ricerca in home page è possibile individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze, entrare nelle loro schede per leggerne i dettagli e inviare un messaggio ai gestori col tasto marrone "Contatta questa struttura". Saranno poi loro a rispondere.

In sito si trovano sia l'accoglienza offerta da istituti puramente religiosi, sia quella di strutture secolari preparate e organizzate per persone e gruppi di ispirazione religiosa. Molte strutture sono aperte a vacanze, turismo, colonie, viaggi di affari e molto altro; è possibile indicare chi si è (individui, gruppi, religiosi, laici), a dove si vuole andare, quando, che tipo di esperienza si cerca e che tipo di accoglienza si preferisce. Se sei un gruppo, può essere cercata la soluzione più adatta anche per gruppi e pellegrinaggi.

Organizzazione pratica e indicazioni

Per il ricovero in seconda fase riabilitativa sono previste prescrizioni da medici specialisti cardiologi o cardiochirurghi operanti nelle strutture dell'A.P.S.S. Lo svolgimento del programma riabilitativo presso il Centro per la Riabilitazione delle malattie Cardio-Vascolari dell'Ospedale S. prevede protocolli strutturati e monitoraggio continuo.

In automobile: Da Trento, prendere la SS45bis in direzione Riva del Garda. Seguire le indicazioni per Arco e proseguire su Via Damiano Chiesa fino al numero 2. Da Trento, prendere il bus o il treno verso Arco e scendere alla fermata più vicina.

Personale e contesti specializzati

Medico responsabile: Giovanni Cioffi. Medici: Gian Rocco Graniero, Diego Alejandro Moratorio, Fernando Martin Quaglia. Psicologa: Flavia Girardi. Coord. dipendenze comportamentali (es.).

Tabella riassuntiva: tipologie di riabilitazione e servizi correlati

  • Riabilitazione neurologica: programmi intensivi, neuroriabilitazione pediatrica, terapie innovative.
  • Riabilitazione cardiaca: training su misura, educazione sanitaria, monitoraggio telemetrico.
  • Riabilitazione ortopedica e sportiva: recupero post-operatorio, riabilitazione atleti, prevenzione infortuni.
  • Riabilitazione urologica e pelvica: bio-feedback, stimolazione elettrica, chinesiterapia perineale.
  • Servizi complementari: supporto psicologico, gruppi-famiglia, ospitalità e servizi alberghieri per i familiari.

Il primo riconoscimento di figure come il cappellano ospedaliero è presente nel Sistema Sanitario Nazionale; parallelamente la Chiesa apre grandi spazi ai laici con il Concilio Vaticano II, favorendo l'inserimento di figure laiche formate all'interno dei servizi di attenzione spirituale e religiosa.

tags: #centros #desintoxicacion #religiosos #en #italia